C’è un cadavere in biblioteca – Purché sia di serie!


Non credevo che ce l’avrei fatta, invece anche questo mese riesco a partecipare alla divertente rubrica “Purché sia di serie”, ideata da Chiara, con appuntamento ogni 11 del mese.
Come potrete notare dal banner, questo mese oltre a me alla rubrica partecipano i seguenti blog: Daily Connor, La Lettrice sulle Nuvole, Le mie ossessioni librose, Le Trame del Destino, Libri in Tavola, Libri al Caffè, Scheggia tra le Pagine, Libri e Librai, Niente di personale.

Ed ecco a voi la recensione.

Ho deciso di riprendere in mano la serie di Miss Marple, mi sono ripromessa di cercare di leggerla tutta (anche se sembra infinita), magari insieme a quella del suo più noto collega Poirot. In più, ho sfruttato anche l’occasione per leggere uno dei graditissimi regali che ho ricevuto questo Natale: C’è un cadavere in Biblioteca di Agatha Christie – terzo libro della serie di Miss Marple (dovrò recuperare al più presto la lettura del secondo della serie, che non mi va di leggerli fuori ordine).
In realtà fare una “recensione” alla regina del Giallo mi sembra quasi una cosa assurda. Suppongo che non ci sia niente che non sia già stato detto o scritto a riguardo. Tuttavia,

In questo libro l’adorabile vecchietta è già entrata nelle grazie della polizia locale, che ammette di apprezzarne l’intuito e le doti di indagatrice dell’animo umano.
In effetti, è molto divertente vedere come Miss Marple riesca a ricondurre tutto ciò che succede ad aneddoti, fatti, avvenimenti capitati nella piccola St. Mary Mead.

Questa volta Jane viene chiamata direttamente dalla sua cara amica Dolly, moglie del colonnello Bantry, che ha trovato il cadavere di una giovane ragazza nella biblioteca della sua villa. Un fatto abbastanza insolito visto che i padroni di casa, appare evidente fin da subito, sono assolutamente estranei ai fatti. Possibile che un assassino abbia scelto proprio casa loro per scaricare un cadavere?
Della trama non dirò altro, perché raccontare la trama di un giallo è un vero delitto.

La trama sembra così semplice e lineare che quasi subito ci si rende conto che qualcosa non quadra, che sfugge l’ovvio e ci si perde in ragionamenti inutili mentre il dettaglio fondamentale è sfuggito qualche pagina prima (già, ma quale?).
Almeno, questo vale per me e per chiunque si immerga in un libro giallo cercando di risolvere il mistero passo passo detective protagonisti. Devo dire in proposito che la narrazione mi ha catturata e non mi ha lasciata delusa.
L’inuito mi ha portata a capire metà del garbuglio che, in realtà, si trova dietro la vicenda. Diciamo… l’intuito e la fantastica penna dell’autrice. Ma continuava a mancarmi una vera motivazione per riuscire a capire chi fosse il colpevole. Troppo difficile per me, ma non per Miss Marple che con mente acuta e ragionamenti tipici da vecchia zitella riesce a svelare quel collegamento che mette a posto le due metà inconciliabili dello stesso fatto. Del resto sarebbe meglio se tutti fossimo un po’ meno creduloni, come suggerisce l’adorabile vecchina.

Se la Christie è la regina del giallo un motivo c’è. Io mi diverto davvero tanto a leggere i suoi libri e me la prendo poco per non riuscire ad arrivare al colpevole prima dell’ultima pagina.
In più, come dicevo nella recensione del primo romanzo della serie, ho un debole per queste vecchiette sprint tutto acume e acidume da zitellaggio.
Se volete godervi un bel mistero come si deve, un puro giallo d’altri tempi, non fatevi scappare questo libro!

Le mie letture di Miss Marple ->

C'è un cadavere in bibliotecaC’è un cadavere in biblioteca by Agatha Christie
My rating: 4 of 5 stars

Tutte le mie recensioni su Goodreads ->

Annunci

6 risposte a "C’è un cadavere in biblioteca – Purché sia di serie!"

  1. oh me lo ricordo questo libro! l’ho letti anni e anni fa ed anche io come te non sono riuscita a capire le macchinazioni della nostra cara agatha. che bella scelta che hai fatto! mi piace moltissimo

    Mi piace

  2. Non ho mai avuto il coraggio di leggere i libri della Christie, il giallo non è tanto il mio genere. Preferisco il thriller piuttosto. Prima o poi comincerò da Dieci piccoli indiani che è in casa perché è del mio compagno.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...