Il racconto: Aletti editore

Sono passata più volte sul sito di Aletti editore.
Lo trovo piuttosto datato come grafica, senza offesa, ma questo già è un deterrente.
Dopo averlo guardato e riguardato ho deciso di non mandare per niente il manoscritto a loro.

Le motivazioni sono diverse.
Un po’ perché sul sito ostentano un “facciamo questo” e “siamo gli unici a fare quest’altro”… Cose che, per carità, saranno fantastiche ma non trovi sul sito di case editrici un po’ diverse come Einaudi, Mondadori, Feltrinelli… Insomma loro ovviamente non hanno bisogno di urlare ai quattro venti quello che fanno.

Altro motivo, certamente più importante, è che non è chiaro il loro metodo di distribuzione. O meglio, quello che si evince dal sito è che se io voglio comprare un loro libro devo spedire loro una mail con i dati del libro, i miei eccetera. Più o meno lo stesso deve fare anche il libraio che volesse averlo (non ho capito se in conto vendita o meno). Insomma, sul sito non hanno nemmeno un e-commerce come si deve per la vendita diretta. Onestamente, l’idea di dover spedire una mail per comprare il libro di un esordiente che nemmeno so chi sia mi farebbe passare la voglia anche se ne fossi incuriosita.
Se poi, invece, l’acquisto e la ditribuzione fossero diversi mi scuso ma dal sito internet non si riesce proprio a capire.

Ovviamente non è l’unica casa editrice con queste prerogative, diciamo che l’ho presa ad esempio.
Dipende tuttoo da che cosa si ha intenzione di fare con il proprio libro, una volta pubblicato. Dipende tutto dal percorso che si vuole fargli fare.
Che poi il primo libro, quando non ti conosce proprio nessuno, non farà tantissima strada questo è abbastamza ovvio per tutti. Però ci possono sempre essere stradegie diverse in partenza.

Annunci

2 pensieri riguardo “Il racconto: Aletti editore

  1. Sai come la penso. Nessuna casa editrice a pagamento ti farà distribuzione. Io SO (SO) cosa significa voler pubblicare. Ma SO (SO) cosa non ti dà questo tipo di pubblicazione. Irene, il tuo è un romanzo? di che genere? (forse l’ho letto, ma ora non riocordo, perdonami)

    Piace a 1 persona

    1. Il mio è un racconto spirituale. Come mi sembra di aver già scritto è piccolino, ma ha comunque il suo senso di essere. Sono abbastanza convinta che il self-publishing sia la scelta migliore per farlo girare un pochino. Però mi va di guardare quello che offre il mondo per farmi un’idea per i prossimi libri.

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...